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CINA - OPPORTUNITA' PER LE IMPRESE ITALIANE

CINA
 

19 ottobre 2004

Incontro presso la Camera

 

Si è tenuto presso la sede della Camera di Commercio Italo Orientale, un interessante incontro dal tema “Cina: opportunità per le imprese italiane”.

Ha aperto l’incontro il Presidente della Italo Orientale Silvio Panaro che ha evidenziato l’impegno di questa istituzione per favorire momenti di incontro e aggregazione, finalizzati anche all’approfondimento di tematiche sempre aggiornate, così da permettere alle imprese di svolgere la loro attività con il maggior numero possibile di informazioni.

Il consigliere della Confapi Puglia, Enri Antro, ha portato i saluti del Presidente Perilli, e ha auspicato che tali iniziative siano foriere di nuovi successi per l’espansione commerciale del “made in Italy” all’estero che è soprattutto curato con sempre maggiore attenzione proprio dalle piccole imprese.

I relatori, dott. Pierluigi Sterzi e avv. Orazio De Cillis, della Diacron, che ha anche sede a Shangai, hanno illustrato con chiarezza le tematiche oggetto dell’incontro dal quale è essenzialmente emerso che molti miti legati alla Cina debbono essere sfatati e che le realtà e opportunità di business sono numerose, a patto che le aziende siano adeguatamente preparate ad affrontare tale mercato.

E’ stato rilevato che la crescita economica cinese è in gran parte dovuta a fattori interni, principalmente un notevole incremento della produttività e una elevata propensione al risparmio, che il settore privato è preponderante e che le fonti di finanziamento sono raccolte in misura maggiore sul mercato di capitali e non da fonti statali.

Inoltre il business si sviluppa bene in città di minori dimensioni che, con le campagne, sono il mercato più grande e con i più alti tassi di crescita, sebbene sia una competizione basata sui costi piuttosto che sulla qualità.

La novità è che aziende locali di successo stanno emergendo grazie ai bassi costi di ricerca e di raccolta del capitale.

Parliamo di un mercato immenso e in forte crescita, dove su 1 miliardo e 300.000 persone, ci sono 200 milioni di ricchi e centomila miliardari, tanto che il made in Italy preferito è oggi Ferrari, Valentino, ecc . E non trascuriamo che buona parte della popolazione, che al momento non ha potere di spesa, in un futuro molto vicino sarà composto da potenziali consumatori.

In poche parole, come evidenziato anche dal Presidente Panaro, se c’è un mercato al mondo dove è possibile fare business, questo è la Cina. Il dott. Sterzi ha indicato che le aziende italiane hanno dei vantaggi che potranno sfruttare opportunamente: la qualità del prodotto e marchi famosi, perché è grande il valore del “Made in Italy”. Non dimentichiamo che il nostro Paese è famoso per l’“Italian design” e “l’Italian quality”, oltre ad essere leader nell’industria della moda.

Per la competenza tecnologica che è grande ed approfondita avendo conoscenza in alcuni settori specifici: macchine industriali, arredamento, tessile, infrastrutture, etc Per l’abilità di rinnovarsi e per la riconosciuta flessibilità, per la centralità della piccola media impresa, che ha la capacità a disegnare e implementare una catena logistica/distributiva ottimale in termine di qualità ed efficienza. Dalle informazioni inoltre è emerso che i settori potenzialmente interessanti per le aziende italiane al momento sono: beni di lusso, beni di largo consumo, automobilistico, banche (dal 2006) e assicurazioni. Va presa in seria considerazione la potenzialità che presenta il prodotto agroalimentare italiano, vino compreso che se opportunamente proposto ha grandi possibilità di inserimento sul mercato.

Le aziende italiane hanno oggi delle grandi opportunità: entrare nel mercato cinese grazie ai bassi costi di manodopera e all’offerta prodotti la cui qualità e tecnologia è in costante aumento.

L’apertura di una rappresentanza in Cina è stata oggetto della relazione dell’avv. De Cillis che ne ha evidenziato i motivi principali: ottimo veicolo per monitorare il mercato cinese, investimento accessibile, tempi ridotti per l’operatività.

Inoltre sono state fornite tutte le indicazioni sulle attività permesse e proibite, sulle procedure legali e fiscali da seguire, e sulla costituzione, validità e potenzialità della WFOE (nostra SRL).

Infine sono state evidenziati i fattori di successo per affrontare questo mercato: adattare i prodotti alle esigenze locali, concepire la distribuzione e il finanziamento tenendo in considerazione l’espansione del mercato, riprodurre le basse strutture di costo: acquisizioni/fusioni, investimento in ricerca, sviluppo e design in Cina, costruire una forte struttura organizzativa, avere strutture flessibili per cogliere i cambiamenti del mercato.

Fondamentalmente ci sono 3 chiare opportunità di business per le imprese italiane: competere nel mercato domestico cinese che attualmente è in forte espansione, approvvigionarsi di materie prime e prodotti finiti e produrre in Cina per vendere nei mercati esteri.

Insomma, entrare nel mercato Cinese è una decisione complessa e non esiste una formula standard.... La Camera di Commercio Italo Orientale, dopo il successo di questa ulteriore iniziativa, cercherà di ripetere tali incontri in altre città con l’unico scopo di favorire la penetrazione commerciale delle imprese italiane sui mercati esteri.

  

 

  

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