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Progetti

Sempre in continuo aggiornamento

Food & Drink

Il piacere incontra la tavola

Eventi e Fiere

Protagonisti in bella mostra

Il presidente

Antonio Barile

Workshop

Hong Kong hub per la Cina

La nostra storia

La Camera di Commercio Italo Orientale è aperta a tutti gli operatori ed Enti italiani e stranieri, interessati allo sviluppo dei rapporti di collaborazione e di interscambio sociale, culturale e commerciale tra l'Italia e i Paesi Orientali con particolare riferimento a quelli posti tra l'area balcanica e l'estremo Oriente. 


Venne fondata il 23 marzo 1924, grazie alla forte e pertinace volontà della dirigenza della Camera di Commercio di Bari e dello stesso Governo. La Italo Orientale fu guidata da uomini come Antonio De Tullio, il primo presidente nella storia dell'ente, Michele Viterbo, segretario generale, Nicola Ferrorelli, tra i vice presidenti di sezione. Nel suo albo inoltre, annovera altrettanto illustri consiglieri d'onore quali Raffaele Gorjux, Araldo Di Crollalanza, Sergio Panunzio, Gaetano Postiglione che tanto si prodigarono affinché fosse istituita la Camera. La Italo Orientale nacque come ente coordinatore e propulsore, per curare gli interessi italiani in Oriente, superando così la limitatezza di azione di quelle Camere di Commercio, miste o bilaterali, che la considerarono prezioso punto di riferimento. Ciò fu possibile per la sua ampiezza di programma e la disponibilità di mezzi, che le permettevano di svolgere un'azione più vasta. Lo stesso Sante Cosentino, poi Segretario Generale, parlò di: "azione necessaria, nei riguardi dell'Oriente, perché molti mercati , pur non presentando grande interesse , sono peraltro degni di essere attentamente sorvegliati in vista di future possibilità". L'attività della Italo Orientale, supportata da quella politica, fu particolarmente vivace verso l'Albania, nei cui confronti si sviluppò grande attenzione per " potenziare l'unione tra le due sponde". I Comitati Tecnici, la Sezione Sviluppo e Propaganda, organi previsti dallo Statuto, diedero grandissimo impulso agli studi della Camera che svolse opera capillare di informazione sui mercati orientali, con approfondite indagini da parte dei propri corrispondenti . Numerose pubblicazioni e studi di mercato completavano il quadro di operatività della Italo Orientale che, nel 1935, aveva un archivio con i nominativi di oltre 70.000 aziende tra importatori ed esportatori, corredato da note illustrative.Per dare la dimensione del fenomeno camerale, nello stesso anno venne pubblicato, tra le altre iniziative, un dizionario italiano-turco dedicato al commercio. Interessante, inoltre, la pubblicazione di bollettini informativi: uno interno ed uno per il mercato estero. 

L'opera della Camera era finalizzata a raccogliere e coordinare gli sforzi di tutte le provincie italiane, per intensificare e rendere più razionale la penetrazione nei mercati orientali, ed evitare l'azione disordinata che spesso faceva il buon gioco di nazioni straniere commercialmente meglio preparate. Numerosi anche i viaggi studio e le missioni economiche, come ad esempio nel 1928 in Turchia, con i giovani che avevano frequentato il "Corso Esportatori" della Camera, alla Fiera di Smirne, alla quale prese parte una nutrita schiera di aziende italiane. Ottanta di esse del nord Italia, si affidarono alla Italo Orientale per introdurre i singoli prodotti in quella nazione.Esemplare l'esposizione dei cataloghi delle ditte italiane nella corrispondenza in Albania. 

Altra azione camerale fu rivolta alla propaganda collettiva per l'olio d'oliva italiano, per sostenere la concorrenza degli oli vegetali e dei grassi, fornendo ancora una volta il proprio supporto nei mercati orientali. La Camera di Commercio Italo Orientale ebbe ruolo attivo nella nascita della Fiera del Levante. Bisogna infatti risalire ad una mostra che si tenne a Bari nel 1900, che ebbe risultati soddisfacenti per le compagini industriali, commerciali ed agricole locali. Dopo tale esperienza, su iniziativa di Antonio De Tullio, nacque un Comitato Cittadino per organizzare un'esposizione da estendersi all'intera regione. L'iniziativa, interrotta a causa della prima guerra mondiale, fu ripresa nel 1924 e coinvolse la Camera di Commercio Italo Orientale, quale principale protagonista per la creazione della Fiera, grazie alla sua vocazione naturale, vicina al programma di accostamento fra l'Italia ed il Levante. Tale giovane Istituzione, in collaborazione con la Camera di Commercio di Bari, riuscì a realizzare l'ambizioso progetto: la "Fiera del Levante". La Fiera, che inizialmente doveva denominarsi "Fiera Italo Orientale", ebbe il suo primo riconoscimento ufficiale il 3 ottobre 1929, e venne autorizzata ad organizzare la prima esposizione per il settembre del 1930. 

Sin dal primo Statuto, a confermare il ruolo attivo nella nascente campionaria, fu prevista la presenza, nel Consiglio Direttivo della Fiera, della Camera di Commercio Italo Orientale, tramite due suoi rappresentanti. Da allora l'attività delle due istituzioni è proseguita in un rapporto di iniziative comuni e parallele, intraprese a favore dello sviluppo del tessuto economico locale ed italiano in generale, anche per il tramite dei corrispondenti esteri della Camera. La loro opera fu messa a disposizione della Fiera per decenni. Tanto per citare qualche evento, nel 1938, la Italo Orientale, organizzò convegni economici con i rappresentanti di Bulgaria, Egitto, Grecia, Jugoslavia e Turchia. Già da tempo, esisteva una Borsa Merci (l'odierna "Borsa degli Affari"), all'interno della quale la Camera svolgeva opera d'informazione e promozione delle aziende italiane, tenendo costantemente sotto controllo lo sviluppo dei mercati stranieri. Il 6 marzo 1927 la Italo Orientale, con R.D. n. 549, venne eretta in ente morale. 

Senz'altro questo riconoscimento fu giustificato dalla vivace attività camerale. Nel periodo fra la sua creazione e l'inizio della seconda guerra mondiale la Camera è stata una delle principali artefici della diffusione dei prodotti italiani nel mondo, con una serie di iniziative di successo, programmate da ambiziosi e capaci uomini, che seppero sfruttare la posizione geografica della Puglia per gli interessi della Regione e dell'Italia. Tra le attività principali vanno segnalate: - la creazione di un notevole numero di delegazioni in vari paesi, con lo scopo di fornire supporto alle aziende operanti all'estero; - la costituzione di una Sezione Studi e Ricerche dedicata a svolgere approfondite ricerche in ambito internazionale, per consentire agli imprenditori di essere costantemente e prontamente informati sull'andamento dei vari mercati. Dopo il secondo conflitto mondiale, fu eletto Presidente della Italo Orientale Isidoro Pirelli, che restò in carica sino al 15 luglio 1968.A lui seguì Vittorio Triggiani, che ricoprì anche la carica di Vice Presidente della Fiera del Levante dal 1949 al 1963 e di Presidente dal 3 agosto 1963 al 1976. Durante la Presidenza Triggiani, la carica di Segretario Generale fu ricoperta, da Sante Cosentino. 

Un esempio per tutti della fervida e multiforme opera dei responsabili camerali, fu l'organizzazione di un'esposizione itinerante realizzata su di una nave che tocco' i principali porti del Mediterraneo, così da far conoscere i prodotti tipici della Regione Puglia. A seguito della scomparsa dei principali protagonisti dell'epoca, la Camera diminuì progressivamente la sua attività sino alla quasi totale sospensione dovuta anche agli eventi bellici. Nel 1983, e precisamente l'8 luglio, davanti al notaio Francesco Reboli, per volontà dell'allora Presidente della Camera di Commercio Industria Agricoltura ed Artigianato di Bari, on.le Luigi Farace, viene ricostituita la Camera di Commercio Italo Orientale con l'adesione di diciotto imprenditori e della stessa C.C.I.A.A. quale ente fondatore e finanziatore. Tale ricostituzione riceve l'avallo del Ministero dell'Industria, Artigianato e Agricoltura, Div. X, con prot. 306894 dell'8 agosto 1984. Presidente anche della Italo Orientale fu eletto Luigi Farace. Con alterne vicende, la Camera continua la sua opera e nel febbraio 1993, avendo ricevuto un incarico governativo, Farace si dimette dalla Presidenza della Camera di Commercio di Bari che sarà commissariata. 
Nel maggio del 1994, dopo un periodo segnato da una scarsa attività, dovuta a varie ragioni, con l'elezione dei nuovi organi statutari, avendo dichiarato Farace l'impossibilità a mantenere l'incarico, la Presidenza è affidata a Silvio Panaro, che, superando notevoli difficoltà, riorganizza, grazie al suo  impegno l'attività della Camera, sia in Italia che all'estero, con la creazione di numerose corrispondenze.

SILVIO PANARO

PRESIDENTE

Nel 1998, si procede al rinnovo delle cariche sociali e il Presidente ed il Consiglio Direttivo vengono riconfermati: ulteriore riconoscimento per la positiva attività svolta. Le iniziative della Camera si moltiplicano e la stampa e gli altri organi di informazione danno ampia risonanza alle iniziative, tanto da spingere diversi Enti ed Istituzioni, quali Regione, Province, Comuni ed altre Camere di Commercio a richiedere l'iscrizione a questo glorioso ente, che nel frattempo riceve il riconoscimento del Ministero dello Sviluppo Economico (ex Commercio estero) ed è iscritta all'albo delle Camere di Commercio miste ed estere in Italia tenuto dall'unioncamere. E' stato un riconoscimento che ha valorizzato il ruolo della Camera che ha supportato le imprese sul campo con un ruolo attivo al fine di potenziare le loro possibilità di esportare e quindi far conoscere il made in Italy all'estero.
La Italo Orientale svolge nel tempo diverse missioni economiche a favore delle aziende che ad essa aderiscono, e che hanno occasione di incontrare potenziali partner all'estero, solo un esempio: in Albania nel 1994 e 2002, in Grecia nella zona dell'Epiro nel 1996 e nel 1997, in Romania nel 1996, in Montenegro nel 1997 e successivamente, incontri con delegazioni in Italia, provenienti dalla Tailandia, dall'Ungheria, dalla Romania, dall'Egitto, dalla Polonia, dal Giappone dalla Slovacchia, ecc.
Nel 2001 l'assemblea dei soci visto il perdurare delle problematiche connesse alle condizioni economiche ed alla necessità di apportare modifiche sostanziali ad assetti ormai inadeguati alle esigenze da più parti espresse, decise di affidare poteri straordinari a Silvio Panaro chiamandolo ad assumere l'incarico di Commissario Straordinario.

La Camera ha anche stretto accordi di collaborazione e protocolli d'intesa con uffici commerciali delle Ambasciate straniere presenti sul nostro territorio, con alcune organizzazioni di imprenditori all'estero, delle Camere di Commercio e Enti in genere (ad es. Unido). Negli anni poi, alcuni protocolli d'intesa, formalizzati per iscritto, sono stati siglati tra la Italo Orientale e diverse Camere di Commercio come ad esempio: Albania, Montenegro, Romania, Turchia, Macedonia, Ucraina, ecc.
Inoltre, la promozione delle aziende si è sviluppata anche a mezzo di manifestazioni fieristiche: una per tutte la Fiera dei Comuni, iniziativa unica nel suo genere ideata dalla Camera, e realizzata dalla Fiera del Levante di Bari. Altra rassegna svolta, è la Fiera Forestale e Montana diretta alla rivalutazione del patrimonio boschivo e montano. Sempre presso la Fiera del Levante, da diversi anni, nel corso dell'importante rassegna internazionale di settembre, rappresentanti camerali sono presenti alla Borsa degli Affari, per favorire i colloqui tra le aziende e gli operatori stranieri in visita. Nel corso di questi ultimi anni, per mezzo dei propri rappresentanti di zona, la Italo Orientale ha partecipato a manifestazioni fieristiche con propri stand, per valorizzarne e pubblicizzarne la conoscenza sul territorio italiano (in Puglia, Lazio, Lombardia e Calabria, ecc.) e straniero (Albania, Romania, ecc).

La CCIO ha inoltre proposto ed organizzato un salone dei prodotti enogastronimici pugliesi: "Gustate Puglia", la cui prima edizione si è tenuta nel corso di "Romaespone : Fiera Campionaria di Roma". In Romania "Alle porte del Levante", ha avuto successo per le aziende italiane iscritte che si sono spostate con il fine di promuovere il prodotto "made in Italy". Nel 2000 è stato firmato un protocollo d'intesa tra questo Ente, il Comune di Foggia, la C.C.I.A.A., la Confcommercio, l'Ente Fiera di Foggia, l'Unioncamere Puglia e l'Expo C.T.S. di Milano finalizzato alla realizzazione di "Euro & Med Food 2000".
Agevolare la penetrazione commerciale italiana all'Estero, è il primo punto a cui viene posta attenzione nella programmazione dell'attività annuale. Nel 2000, all'abituale opera finalizzata alla promozione delle società e degli Enti iscritti, si è aggiunta la concessione di alcuni patrocini, in taluni casi con collaborazioni dirette, anche per mezzo di nostri corrispondenti e soci. Citiamo:il Festival del Cinema Europeo (Corato), un convegno dedicato alle fonti di energia a Cetraro (Cs), un incontro-seminario sull'economia e la legislazione in Albania e così via.
Tale attività è proseguita in questi anni con la concessione di patrocini e varie iniziative nei diversi settori economici e culturali.
Interessante l'esperienza organizzativa con il Comune di Bisceglie del premio "Imprenditore del Mediterraneo" in collaborazione con la nostra Camera. In questi anni sono state attivate, in diversi settori, convenzioni a favore dei soci perché potessero usufruire di agevolazioni e sconti sui servizi o forniti direttamente dalla CCIO o a mezzo di selezionati professionisti convenzionati.
La Italo Orientale mensilmente prima e trimestralmente da qualche anno, edita un periodico con il quale fornisce informazioni utili ai soci che sono costantemente aggiornati sulle novità legislative di interesse generale, le Fiere in Italia ed all'estero, le richieste e offerte di beni e servizi. Nello specifico, in relazione alle domande ed offerte, è stata creata una banca dati ove sono contenute informazioni, complete di riferimenti, per un contatto diretto.
Nel 2001 Panaro venne rieletto alla Presidenza con il compito di trovare accordi con Enti ed Associazioni così da favorire una programmazione di lungo periodo garantendo la qualità dei servizi offerti.
Ad aprile 2002 si procedette alla modifica dello Statuto adeguandolo alle nuove esigenze.
I nuovi assetti istituzionali hanno suggerito una programmazione coordinata tra più enti, soprattutto a livello locale, in onore ai principi di federalismo e sussidiarietà e ci si è preoccupati di percorrere la strada della collaborazione tra Istituzioni che hanno il medesimo fine: la penetrazione commerciale del "made in Italy" sui mercati esteri. Infatti i responsabili camerali hanno sempre creduto nella necessità di procedere con azioni comuni tra organismi preposti all'internazionalizzazione.
Nel 2011 alla guida della Camera è eletto Antonio BARILE. Il nuovo Presidente con entusiasmo ha dichiarato di voler consolidare le posizioni acquisite dalla Camera di Commercio Italo Orientale in questi anni, favorendo in tutti i contesti locali, nazionali ed internazionali, le azioni che possano permettere di collaborare e concretizzare progetti di media e lunga durata sia con le istituzioni pubbliche che private.
Già dopo pochi mesi dalla sua elezione ha siglato un interessante protocollo d'intesa con la Camera di Commercio di Prahova e a seguire con Halal Italy e con la Samer di Bari.

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