Loading...
http://ccio.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/slide.1gk-is-110.JPG http://ccio.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/3gk-is-110.JPG http://ccio.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/2gk-is-110.JPG http://ccio.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/slide.4gk-is-110.jpg http://ccio.it/modules/mod_image_show_gk4/cache/Workshop Uno sguardo ad Estgk-is-110.jpg
Text

Progetti

Sempre in continuo aggiornamento

Food & Drink

Il piacere incontra la tavola

Eventi e Fiere

Protagonisti in bella mostra

Il presidente

Antonio Barile

Workshop

Hong Kong hub per la Cina

GIAPPONE CONCLUSIONE INCONTRI

CONCLUSI I SEMINARI SUL GIAPPONE A TARANTO E LECCE

 

Si sono tenuti il 10 e l’11 marzo 2005 due incontri dedicati al Giappone organizzati dalla Camera di Commercio Italo Orientale in collaborazione con la Jetro, l’Euro Info Centre IT 391 che ha tenuto l’incontro presso la propria sede di Lecce, il suggestivo ex Conservatorio Sant’Anna, e con la Camera di Commercio di Taranto che il 10 marzo ha ospitato presso la propria bella e funzionale struttura convegnisti e partecipanti.

Il Presidente della Camera di Commercio di Taranto, Emanuele Papalia, ha aperto i lavori e salutato gli intervenuti fungendo anche da moderatore. Silvio Panaro ha ringraziato per l’ottima collaborazione fornita l’ufficio Internazionalizzazione della Camera di Commercio di Taranto e ha indicato quali sono i compiti e le funzioni della Camera di Commercio Italo Orientale di cui è Presidente.

Nella relazione introduttiva di Hiroki Kato, condirettore Jetro Milano, sono stati illustrati gli ambiti di cooperazione fra Italia e Giappone, nonché il recente trend positivo di crescita dell’economia nipponica.
Il successivo intervento di Seiji Yasukochi, Senior Trade Advisor di Jetro, ha presentato i servizi del Desk Japan, grazie ai quali possono essere promosse diverse tipologie di prodotti e di servizi sul mercato giapponese, attraverso strumenti di comunicazione e di marketing.

E‘ stato sottolineato come l’alto livello del reddito medio procapite dei giapponesi – secondo solo a quello degli USA - debba indurre l’operatore italiano a puntare sull’offerta di prodotti di alta qualità, ovvero di nicchia, e comunque di standard elevato.

Il responsabile del progetto investimenti Jetro, Antonio Diene, ha sviluppato le problematiche e gli aspetti più caratterizzanti nei rapporti commerciali e di collaborazione con le imprese del Sol Levante sottolineando le opportunità offerte agli imprenditori che hanno grosse difficoltà di accesso, per la lingua, per le distanze e soprattutto per gli alti costi di promozione e ricerca partner.

Andrea Tabella, ha fornito indicazioni sul progetto Local to Local e ha dato testimonianza della propria esperienza lavorativa in Giappone.

E’ seguito un workshop con incontri individuali, nel quale le imprese partecipanti hanno potuto approfondire con il Senior Advisor di Jetro e con gli altri esperti i rispettivi argomenti d’interesse, per un primo check-up sulle opportunità di penetrazione nel mercato giapponese.

Yasukochi,Tabella, Diene, Kato

LECCE 11 Marzo 2005

Alla presenza di un nutrito gruppo di imprenditori, presso la sede dell’Euro Info Centre di Puglia, si è tenuto l’incontro con i rappresentanti Jetro, organizzato dalla Camera di Commercio Italo Orientale.

Ha aperto i lavori la coordinatrice Euro Info Centre Puglia IT391 Gloria Congedo che ben ha operato per l’ottima riuscita dell’evento.

Fausto Giancane, assessore alle attività produttive e internazionalizzazione delle imprese di Lecce ha relazionato sull’attività svolta dal proprio ufficio a favore delle imprese del territorio.

Maria Antonietta Zecca, consigliere della Camera di Commercio Italo Orientale ha portato il saluto del presidente della Camera Silvio Panaro, impossibilitato a presenziare all’incontro.

Sono seguite le relazioni dei referenti Jetro, Kato, Yasukochi, Diene, Tabella. Il pubblico ha rivolto domande dirette ai relatori dando vita a un interessante dibattito, vivacizzato da informazioni fornite da quanti hanno rapporti diretti o hanno avuto esperienze con il mercato giapponese.

Ha moderato e chiuso l’incontro Alessandra Barnaba della Camera di Commercio Italo Orientale.

 

 

 

 

 

“La Gazzetta del Mezzogiorno – 11.03.2005”

 

«Il Giappone ama mangiare italiano»

E' il parere di Seiji Yasukochi, senior trade advisor per l’Italia della Japan external trade organitation (Jetro) di Milano, intervenuto ad un incontro della Cciaa di Taranto

TARANTO- L’agroalimentare “made in Italy” tira alla grande nel Sol Levante. E’ il parere di Seiji Yasukochi, senior trade advisor per l’Italia della Japan external trade organitation (Jetro) di Milano.
Il “consigliere” ufficiale del Giappone in Italia, a cui sono proposti i prodotti nazionali che possono “sfondare” nel mercato del suo Paese, lo ha messo in rilievo nel corso dell’incontro organizzato dall’Ufficio di Internazionalizzazione della Camera di commercio di Taranto, in collaborazione con l’Euro Info Centre IT391 Puglia e la Camera di commercio Italo Orientale ed il supporto tecnico della stessa Jetro, ente semigovernativo collegato al Ministero nipponico del commercio estero e dell’Industria con 35 uffici in Giappone ed 80 distribuiti in tutti i continenti.

All’incontro, relativo a “Le opportunità per le PMI nel mercato giapponese”, vi hanno partecipato oltre 70 aziende. Tutte concordi, particolarmente quelle costituenti un nucleo di aziende taratine, nel propendere ad aprirsi a nuovi mercati, ad allargare i confini del proprio raggio d’interesse e, soprattutto, quando si parla di commercializzazione piuttosto che di produzione. Per questo, la presenza di Yasukochi è servita a 18 aziende ioniche, delle quali 8 del settore alimentare, per effettuare colloqui individuali al fine di verificare direttamente il livello di attrattiva del proprio prodotto.

Come ha evidenziato Antonio Diene, responsabile Jetro del Progetto Investimenti, il mercato giapponese non è di facile penetrazione essendo particolarmente esigente, ma è altamente remunerativo. Il reddito pro capite medio dei Giapponesi è di 35 mila dollari l’anno e, ciò, determina una richiesta di prodotti di qualità elevata. L’Italia e tutto ciò che rappresenta lo stile ed il modo di vivere italiano, quindi anche i prodotti alimentari tipici come vino, olio, formaggi, esercitano sul consumatore giapponese un potere d’attrazione notevole. Un paio di scarpe italiane - ha spiegato Diene - in Giappone facilmente arriva ad essere posto in vendita ad un prezzo di 1200-1500 euro e, perciò, per il made in Italy è più facile accedere sul mercato giapponese con prodotti di alto valore unitario che con prodotti di qualità inferiore e di basso costo.
Appuntamento importante per gli operatori commerciali e produttori, intanto, sarà quello del 25 marzo prossimo. In quella data, infatti, sarà inaugurata l’Esposizione Universale di Aichi alla quale l’Italia vi parteciperà con imprese di 10 regioni. «Sarà certamente – come ha sottolineato un’imprenditrice tarantina del settore vitivinicolo, che da tempo esporta in Giappone - una vetrina prestigiosa per l’Italia e un’eccellente occasione per le imprese italiane che vogliono penetrare nel mercato nipponico».
L’Italia già offre la qualità totale del prodotto (packaging compreso), ma per l’impresa che intende accedere al mercato giapponese si pongono una serie di difficoltà di tipo tecnico-logistico. Il Giappone, infatti, ha un tipo di organizzazione aziendale piramidale (e non verticistica come in Italia) e, pertanto, qualsiasi decisione importante viene sottoposta all’approvazione finale del personale dipendente, che comporta tempi lunghi di approvazione. Per la diversità del mercato nipponico, che va affrontato servendosi di preziosi ed esperti intermediari, il ruolo di società come la Jetro diviene, quindi, prezioso perché «il Giappone sia ancor più vicino».
Nello stesso Giappone, comunque, la presenza italiana è ben radicata, soprattutto nel settore alimentari.
«I giapponesi – ha evidenziato Hiroki Kato, condirettore della stessa Jetro – gradiscono molto i vini italiani, secondi per volume di vendita soltanto a quelli francesi, ma sono affascinati dalla vostra cucina. La presenza in Giappone di migliaia di ristoranti tipici è l’indicatore più efficace per dimostrare quanto sia apprezzato dai miei connazionali la vostra grande capacità culinaria, legata particolarmente alle produzioni locali».
Con quest’incontro italo-nipponico, l’attività della Camera di Commercio italo-orientale, ente no-profit riconosciuto dal ministero delle Attività produttive ed iscritto all’Unioncamere, ha messo a segno un altro importante colpo per incrementare il mercato con quel Paese.

Paolo Lerario

 

 

 

 

 

 

Dove siamo

  • Corso Cavour, 2
    70121 Bari, BA - Italia

Contatti

  • +39.080.5538659 - +39.080.2174274
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari di apertura

Da Lun a Gio

Ven

9.00 - 13.30 / 14.30-18.30

9.00 - 14.00

Sab-Dom Chiuso